ROBERTO DE SIMONE – SECONDO CORO DELLE LAVANDAIE
ROBERTO DE SIMONE
Album : Secondo coro delle lavandaie
Date de sortie : 2020-02-20
Lyrics
Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggia Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento
I Polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
ne era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista
La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade
la domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del ‘’tua culpa’’
affollarono i parrucchieri
Nell’assolata galera patria
il secondo secondino
disse a ‘’Baffi di Sego’’ che era il primo
si può fare domani sul far del mattino
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
ad annunciare l’amputazione della gamba
di Renato Curcio
il carbonaro
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
voglio vivere in una città
dove all’ora dell’aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile
La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
quant’è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz’oretta
poi ci mandarono a cagare
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c’erano i segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d’Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta
Paroles (Traduction)
Il tenta de s'échapper en tram
vers six heures du matin
de la bouteille d'orgeat
où flotte Milan
il n'était pas difficile à suivre
le poète de la Baggina
son âme en feu
éclairait comme une ampoule
ils lui ont incendié le lit
sur la route de Trente
il réussit à se sauver avec sa barbe
un rouge-gorge de combat
Les Polonais ne moururent pas tout de suite
et agenouillés aux derniers feux rouges
refaisaient le maquillage des putes du régime
lancées vers la mer
les trafiquants de savonnettes
se tournaient vers l'est
celui qui se convertissait en quatre-vingt-dix
était dispensé en quatre-vingt-onze
le singe du quatrième Reich
dansait la polka sur le mur
et alors qu'il grimpait
nous avons vu tout son cul
la pyramide de Khéops
voulut être reconstruite en ce jour de fête
pierre par pierre
esclave par esclave
communiste par communiste
Le dimanche des morts
on n'entendit pas de coups de feu
le gaz hilarant
gardait les rues
le dimanche des morts
emporta toutes les pensées
et les reines du "c'est ta faute"
envahirent les salons de coiffure
Dans la joyeuse geôle patriote
le deuxième secondino
dit à "Baffi di Sego" qu'il était le premier
on peut le faire demain à l'aube
et furent envoyés des messagers
fantassins chevaux chiens et un âne
pour annoncer l'amputation de la jambe
de Renato Curcio
le carbonaro
le ministre des tempêtes
dans un triomphe de trombones
appelait à la démocratie
avec la nappe sur les mains et les mains sur les couilles
je veux vivre dans une ville
où à l'heure de l'apéritif
il n'y ait ni rép
Thématique Chante moi une histoire
Style Classique
Keywords Italie, Naples
Entités normées Roberto De Simone

